Si torna a parlare di fusione fredda, tema ‘caldo’ (scusate il gioco di parole) e che secondo Rossi starebbe per entrare nel vivo. Si perchè dopo l’estate, nello specifico nel mese di ottobre, secondo Rossi potremmo vivere le fasi cruciali della sperimentazione dell’E-Cat. 
Proprio in quel mese dovrebbe infatti tenersi un incontro cui prenderanno parte tutti i licenziatari del dispositivo. Va detto che incontri del genere ci sono già stati, ma quello di ottobre potrebbe comunque essere un avvenimento svolta.
Per chi è scaramantico, e Rossi certamente non lo è, ottobre costituisce nel 2012 l’anniversario di ciò che avvenne un anno fa con gli ultimi test a Bologna. Poi ci fu la partenza di Rossi verso gli Stati Uniti.
Rossi spiega nel dettaglio le aspettative per il prossimo appuntamento fissato in autunno: “Nel mese di ottobre faremo un convegno con tutti i nostri licenziatari e il loro elenco verrà inserito sul nostro sito. Per ora stiamo solo organizzando la rete. È anche prematuro parlare di prezzi, in quanto i prezzi degli E-Cats domestici saranno fissati dopo la certificazione, che è ancora in corso. Solo il prezzo per gli impianti da 1 MW è fisso e gli impianti da 1 MW sono l’unica voce che la Leonardo Corp può vendere in questo momento”.
Resta da capire nello specifico quale svolta potrebbe dare questo convegno all’E-cat e cosa potrebbe accadere di nuovo rispetto agli ultimi mesi. Un po’ di riserbo c’è, ed è anche giusto così. Potete chiamarla prudenza, il che fa ben sperare che ci sia dietro davvero la sensazione che possa essere un appuntamento importante.
La cosa certa è che si parlerà più dettagliatamente degli E-Cat domestici, e questa è già una notizia elemento di notevole interesse.
Ma non solo. Va ricordato che qualche mese fa, a gennaio, gli Usa hanno comunicato di voler puntare sull’indipendenza dalla rete elettrica tradizionale.
Il presidente degli Stati Uniti Obama in quell’occasione ha spiegato il suo punto di vista, sottolineando come i militari dovrebbero contribuire allo sviluppo dell’energia a loro necessaria per non dipendere dalle forme tradizionali di carburante.
Ecco perchè nei programmi Usa c’è l’intenzione di iniziare un programma per lo studio di motori ibridi nei veicoli da combattimento. Il Dipartimento di Energia degli Stati Uniti ha già dato il via a un concorso per la realizzazione di batterie più efficienti in modo da ottimizzare l’impiego energetico.
Ebbene Rossi, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe già al lavoro per lo sviluppo di centrali elettriche da 10MW, di dimensioni inferiori al normale, in modo da essere impiegabili in un container. Manco a dirlo, si tratta di centrali che utilizzano la fusione fredda.
Centrali che dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, garantire l’energia sufficiente alle abitazioni in cui vengono installate.
Non è da meno ciò che dovrebbe capitare alle installazioni militari, anche se si tratta di progetti a lungo termine. ma comunque l’impiego di specifici E-Cat è nei programmi. Per raccogliere l’appello di Obama.