Il Cioccolato che sia a latte, bianco o fondente piace proprio a tutti, sia grandi che piccini. Purtroppo però spesso capita che chi soffre di qualche chilo di troppo deve farne a meno. Ecco una notizia molto interessante. Uno studio coordinato dalla dottoressa Beatrice A. Golomb dell’Università della California (San Diego) ha messo in evidenza il rapporto tra dieta e cioccolato. La ricerca rivoluzionaria è apparsa di recente sul sito della BBC, del Wall Street Journal e del New York Times.
La dottoressa Golomb spiega: «Il fatto non è che mangiare grandi quantità di cioccolato faccia bene; è che ci sono effetti positivi mangiandolo spesso. Se mangi 4,5 chilogrammi di cioccolato al giorno non andrà certo a finire bene».
Lo studio è di recente apparso anche sulle pagine della rivista scientifica ‘Archives of Internal Medicine’ ed è stata finanziata dal ‘National Institutes of Health’.
I ricercatori americani hanno esaminato un campione di 1018 uomini e donne in salute e senza malattie cardiovascolari, diabete o alti livelli di colesterolo ‘cattivo’.
I partecipanti avevano un’età media di 57 anni, per il 68% uomini e con Bmi medio di 28 (indice di leggero sovrappeso).
Questi hanno poi fatto domande in merito alla frequenza con cui facevano attività fisica, sulla quantità di calorie assunte ogni giorno e sulla frequenza con cui mangiavano cioccolato.
Più della metà di questi volontari erano persone di mezza età, abituate a fare attività fisica tre volte la settimana e a concedersi un cioccolatino un paio di volte la settimana.
La dottoressa Golomb ci spiega che al termine dello studio i dati hanno mostrato risultati molto interessanti.
Le persone che mangiano con più frequenza cioccolato tendono ad avere un indice di massa corporea (BMI) più basso.
“Chi ha consumato il cacao con più frequenza, due volte a settimana, presentava un più basso valore del Bmi rispetto a quelli che ne consumavano di meno”.
«E’ la composizione delle calorie e non il loro numero a determinarne l’impatto sul peso» spiega l’autrice dello studio.
E’ intervenuto a tale proposito il dottor Andrea Ghiselli, ricercatore dell’INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma affermando che «Molti studi sul cioccolato sono condotti con cioccolato speciale, ricco di catechine e povero di grassi (esattamente il contrario di ciò che si trova in commercio): le catechine appartengono alla famiglia dei polifenoli, responsabili di effetti positivi sulla pressione sanguigna e sul metabolismo degli zuccheri, oltre che sui livelli di colesterolo ematico.
Peccato che il cioccolato commercializzato sia differente e che per avere la stessa quantità di sostanze benefiche occorra normalmente assumere anche chili di grassi saturi».
Insomma il cioccolato è certamente ricco di grassi e assunto in dosi elevate fa certamente molto male alla salute oltre che alla linea.
E’ bene però sapere che darsi il permesso di mangiare un cioccolatino ogni tanto è non solo salutare per il nostro fisico ma anche per la nostra mente.
Come ben sappiamo infatti il cacao è un anti-depressivo naturale molto più efficace dei farmaci.