Oggi 26 marzo 2012 sono iniziate le operazioni di recupero dei cinque corpi ritrovati nella parte sommersa della Costa Concordia. A lavoro dunque i nuclei subacquei del corpo nazionale dei vigili del fuoco, dei Gos della marina militare, della guardia costiera e della polizia di Stato.
La notizia dell’ultima ora riferisce che sono stati recuperati quattro dei cinque corpi trovati sotto il Ponte 3 del relitto.
I corpi furono rintracciati tra gli interstizi e lo scafo della Costa Concordia, durante l’attività di monitoraggio da parte del Robot Rov.
Immediato l’allarme. Per ora non si sa nulla circa l’identità dei cinque corpi. Come da prassi verranno prima avvisati i parenti più stretti.
Solo successivamente i nominativi verranno diffusi dai media.
Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, al momento del ritrovamento dei corpi ha dichiarato : “Il recupero richiederà alcuni giorni”. “Le attività che erano propedeutiche all’utilizzo dei Rov, per verificare tra gli interstizi, lo scafo e il fondale se ci fossero dei corpi, hanno gia’ fatto individuare tre corpi”.
“Dovranno essere allestite “attivita’ per il recupero materiale di questi tre corpi e permettere alle famiglie di piangere i loro congiunti”.
Costa Crociere in una nota scrive: “Un investimento complessivo di svariati milioni di euro per estrarre il carburante dalla nave Concordia”.
“Le operazioni, effettuate dai tecnici di Neri/Smit Salvage incaricati da Costa Crociere, erano iniziate alle ore 17 del 12 febbraio e sono proseguite in tutti i giorni successivi in cui le condizioni meteo-marine lo hanno consentito”.
Queste le parole di Gianni Onorato: “Oggi certifichiamo che il potenziale rischio ambientale sull’Isola del Giglio non esiste più. Rimane però ancora oscuro il piano di rimozione della Costa Concordia, che sembra destinato a rimanere sullo sfondo dell’Isola del Giglio per mesi.
“Al momento è in corso l’analisi dei progetti. Si potrà dare il via ai lavori nel mese di maggio e la rimozione durerà dai 9 ai 12 mesi”.
Quel tragico incidente avvenuto venerdì 13 ha segnato profondamente tutto il Paese. La nave da crociera Concordia con a bordo 4.228 persone comincia a imbarcare acqua a causa di un urto con uno scoglio nella tarda serata.
Tutto questo a pochissimi metri (150) dalla costa dell’Isola del Giglio.