Si tratta di uno studio vero recentemente comparso sulle pagine di ‘Science’ e del ‘New York Times’. La ricerca, candidata al premio Ig-nobel, è stata condotta dagli studiosi dell’Università della California San Francisco. Gli scienziati hanno attentamente studiato il comportamento di piccoli esemplari di moscerini.
A quanto pare i Drosophila melanogaster maschi (moscerini della frutta) se rifiutati dalle femmine durante il corteggiamento, preferiscono mangiare cibi con un alto tasso alcolico.
Lo studio rivoluzionario fa ridere ma potrebbe ben presto rivelarsi molto importante per le dipendenze.
Gli scienziati hanno spiegato che nei moscerini depressi dopo il mancato accoppiamento scatta una molecola prodotta nel cervello chiamata neuropeptide F.
Questa sarebbe molto simile al neuropeptide Y presente nell’uomo.
I ricercatori hanno poi notato che i moscerini che invece riuscivano ad accoppiarsi non avevano questo atteggiamento di ricerca di cibo ricco di alcol.
Lo studio fa molto riflettere. Cos’è il neuropeptide F? “E’ un interruttore che esprime il livello di ricompensa nel cervello e lo traduce in un comportamento di ricerca della ricompensa”, spiega Galit Ophir-Shohat cooautore della ricerca.
«Se il neuropeptide Y risulta essere il collegamento tra lo stato della psiche e l’abuso di alcol e droghe, si potrebbero sviluppare delle terapie per inibire i recettori di questo neuropeptide». Queste le parole del dottor Ulrike Heberlein, coordinatore dello studio.
“Penso che sia una scommessa abbastanza importante che si tradurrà in un beneficio per gli esseri umani”, ha detto Ulrike Heberlein dell’Università della California, San Francisco.
“Si può dire che ora possiamo capire perché una esperienza negativa, come un rifiuto sessuale, potrebbe spingere qualcuno a bere”.
“Rende la conversazione meravigliosa”. “Quando racconto questa storia tutti restano meravigliati, solo che davvero non ci possono credere”.