Incidente Svizzera: testimonianza drammatica

In queste ore stanno circolando in rete le immagini dei 22 bambini rimasti vittime nel tragico incidente avvenuto a Sierre nel cantone Vallese in Svizzera. I bambini stavano tornando a casa dopo una vacanza trascorsa sulla neve. I 12enni provenivano dalla scuola Stekske in Belgio. Tantissimi i doni lasciati a quelle giovani vittime. Fuori dal cancello della scuola c’è tanta gente che in lacrime lascia fiori, candele, disegni e peluches.

Inoltre, vicino alle foto dei 22 bambini, è stato poggiato un “libro di condoglianze”. Chiunque può lasciare un messaggio dedicato alle povere vittime dell’incidente.

Fern Vanheukelom è uno dei tanti ragazzi che hanno perso la vita. La mamma ha dichiarato: “Non posso credere che Fern è andato. Quando abbiamo appreso la notizia dell’incidente con il pulmino della scuola Stekske, ho pensato subito a Fern.

Questo è terribile, era così giovane”.

L’incidente è avvenuto in un tunnel sull’autostrada A9, a Sierre, nella Svizzera occidentale.

Queste le parole di un automobilista che ha visto l’incidente con i suoi occhi. L’uomo guidava proprio su quel tratto autostradale al momento dell’impatto.

Ho visto i sedili anteriori del bus rotti, tutti uno contro l’altro e c’era sangue dappertutto.

Ho visto bambini che erano ancora vivi che si agitavano per essere salvati.

Ho visto il fumo proveniente dal bus. Non c’era nessuno, né polizia o vigili del fuoco. Ho capito che non potevo fare niente da solo e ho chiamato il numero dell’assistenza.

E’ stato orribile. Era come in un film dell’orrore. Vedo ancora tutti i volti di quei bambini che mi fissavano. Io non so nemmeno se erano vivi o morti. E’ stato orribile”.


Parole drammatiche ma che lascian ben intuire cosa hanno vissuto, al momento dell’incidente, i bambini a bordo del pulman.

Questa invece la dichiarazione di un ufficiale che è era tra i 200 operatori addetti al soccorso sul luogo dell’incidente: “L’impatto è stato terrificante.

L’autista stava viaggiando a velocità molto elevata. Stava andando molto più veloce del limite di velocità su un tratto di strada dove è limitata la velocità a 100 chilometri all’ora”.

Non è ancora nota la causa dell’incidente. Ora si attendono i risultati dell’autopsia del corpo dell’autista.Incidente Svizzera: testimonianza drammatica

Intanto c’è chi parla di un “tunnel mal progettato”. Dal “Turismo Internazionale Bus Association” Johannes Huebner afferma che se ci fosse stato un guard-rail a lato del tunnel, l’impatto del pulman sarebbe stato molto meno catastrofico”.

Queste le dichiarazioni di alcuni soccorritori giunti sul luogo dell’incidente. Alain Rittemer ha detto: “supera ogni immaginazione. E’ qualcosa che non avevo mai sperimentato in 20 anni con i servizi di emergenza”.

Claude Peter dice: “Non riuscivo nemmeno a sentire le grida dei bambini. In queste situazioni i bambini sono muti, sono sotto shock così tanto.

Soprattutto sono state le ferite che erano più visibili rispetto alle urla”.

Ho un figlio di 12 anni e vedere tutti questi bambini feriti della stessa età è stato davvero scioccante”.

“Era come essere in una zona di guerra”. Descrive così la zona dell’incidente Christian Varone, capo della polizia nella regione del Vallese.

“Abbiamo avuto una serie di gravi incidenti in Vallese, ma nulla di tutto questo, con tante giovani vittime”.

Hanno lavorato per circa otto ore: 15 medici, 30 poliziotti, 60 vigili del fuoco, 100 operatori di ambulanze e tre psicologi.

Dodici ambulanze e otto elicotteri sono stati coinvolti.