Serata da incubo con il lieto fine per i tifosi del Milan che a Londra contro l’Arsenal nel ritorno degli ottavi di Champions riescono a perdere 3-0 dopo aver vinto per 4-0 il match di andata. Una partita che si mette subito male per i rossoneri, con Tiziano Crudeli che è l’emblema della sofferenza milanista.
I gol nel primo tempo arrivano uno dopo l’altro, e sembra il preludio di una figuraccia. Il primo tempo si chiude già 3-0, e sembra impossibile ipotizzare che l’Arsenal non segni ancora. E invece nel secondo tempo il Milan entra in campo con ben altra personalità e rischia pochissimo (ma grosso, con doppio miracolo di Abbiati).
Crudeli offre meno ma la partita è sempre in bilico. Corno continua a prendere in giro il collega, che però con il passare dei minuti prende sempre più coraggio. Nel secondo tempo l’Arsenal è stanco e non punge più. E’ anzi il Milan a sfiorare ripetutamente il gol della tranquillità, e Nocerino va vicinissimo al suo ennesimo gol stagionale.
Ma la sofferenza duro fino al terzo minuto di recupero.
Crudeli festeggia, ma come dice saggiamente Mexes, è una partita che non doveva essere giocata così e c’è poco da festeggiare. Se almeno servirà da lezione, sarà invece servita a qualcosa. Nel frattempo il Milan va avanti, e Crudeli gode.