Da oggi 16 febbraio è impossibile collegarsi al sito library.nu conosciuto come “la più grande biblioteca illegale online”. Grandi colpi di scena per quanto riguarda la pirateria. Infatti dopo la chiusura di Megavideo, VideoWeed ora si passa anche ai libri digitali.
Il sito Library.nu racchiudeva ben 400.000 e-book. Agli utenti registrati era permesso lo scaricamento tramite la piattaforma di file hosting ifile.
«È un colpo netto contro la pirateria degli ebook su Internet». Queste le parole di Marco Polillo, presidente di AIE.
Una grande coalizione di case editrici stanca del sito pirata, ha intrapreso un’azione legale contro quello che l’Associazione degli editori americani a Washington, DC, chiama “una delle più grandi aziende web pirata in tutto il mondo”.
Ben 17 le case editrici tra Stati Uniti, Regno Unito e Germania, tra cui HarperCollins, Oxford University Press e Macmillan.
Library.nu è dunque accusato di aver pubblicato link a centinaia di migliaia di copie illegali di libri in formato PDF dal dicembre 2010.
Ed McCoyd, l’avvocato per la Association of American Publishers,
spiega che gli editori in genere inviano quello che viene chiamato un “avviso di takedown” tramite avvocati. Tale azione viene fatta per ordinare a un sito web di abbattere materiale protetto da copyright.
«Questo» – spiega Polillo presidente AIE – «era senza dubbio il maggior sito pirata esclusivamente dedicato ai libri e quindi l’operazione ha oggi per noi la stessa portata della chiusura di Megavideo e Megaupload per il mondo dei film».
Ricordiamo che poco tempo fa l’imprenditore tedesco Kim Schmitz è stato fermato ed arrestato dall’Fbi ad Auckland in Nu
ova Zelanda insieme ad altre 6 persone.
L’accusa è di 500 milioni di dollari di danni ai detentori dei copyright, a fronte di un guadagno di circa 150 milioni.