Il nuovo Vettore Europeo di Generazione Avanzata – VEGA – è partito. Un lancio perfetto alle ore 11 dal Centro Spaziale di Kourou nella Guyana francese. Questi i numeri di Vega: 30 metri di altezza e 137 tonnellate di peso.
VEGA è formato da un corpo singolo a quattro stadi, con un diametro massimo di circa 3 metri. L’Italia è il maggior finanziatore del programma (65%), seguita da Francia (12,43%), Belgio (5,63%), Spagna (5%), Paesi Bassi (3,5%), Svizzera (1,34%) e Svezia (0,8%).
Il motore è completamente nuovo. Dopo 115 secondi la prima parte si stacca e comincia la seconda fase. Una tecnologia tutta italiana.
E’ un razzo italiano che l’Europa ha deciso di fare suo. LItalia ci ha investito tanto un miliardo di euro.
Sono centinai i posti di lavoro legati a questo lancio. Vega sale fino a 1500 km.
Ben 10 anni di lavoro. Vega è pronto per entrare sul mercato competitivo e crescente.
http://youtu.be/N1HrWWPdzY0
E’ stato ideato negli anni Novanta in Italia prima di diventare un progetto dell’ESA (European Space Agency).
Costruito per il 65% negli stabilimenti della Avio a Colleferro (Roma).
«Oltre il successo del lancio dobbiamo aggiungerne un secondo per il futuro di Vega – dice Enrico Saggese, presidente dell’Asi – perché il direttore dell’agenzia spaziale tedesca Worner ha comunicato che la Germania parteciperà alla realizzazione del nuovo quarto stadio del Vega, ora l’unico non europeo, e di origine ucraina. Inoltre le tecnologie fin qui sviluppate sono già considerate per il nuovo programma del successore del vettore Ariane-5 per lanciare grandi satelliti».
«L’Europa ha un nuovo e affidabile lanciatore spaziale da cui trarre benefici per la sua commercializzazione – dice Jean-Jaques Dordain, direttore generale dell’Esa – Ed è una dimostrazione che gli investimenti nello spazio aiutano l’economia».
Ora, a partire dal 2013, l’Agenzia Spaziale Europea prevede cinque lanci.