Tanta musica ma anche tanta politica e demagogia per Adriano Celentano, che nel suo lungo primo intervento al Festival di Sanremo ne ha avute per tutti. Adriano Celentano al Festival di Sanremo, fortemente voluto da Gianni Morandi, ha riservato una dura critica alla Chiesa e ai suoi giornali.
Il Molleggiato non ha fatto sconti: “Testate inutili come Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiuse definitivamente” perché si occupano di “politica” anziché “di Dio”, ha detto. Poi un attacco anche ai leader europei Sarkozy e Merkel, accusati di aver promesso aiuti alla Grecia solo in cambio dell’acquisto delle loro armi.
“E’ questa l’Europa che vogliamo, ha detto Celentano, armata fino ai denti”. Attacchi anche alla politica e alla Consulta che h
a bocciato il referendum sul Porcellum: “Mi sono svegliato e il popolo non era più sovrano”. Celentano è stato al centro di aspre polemiche da parte di chi non ha mandato giù il lauto compenso percepito per la sua partecipazione al Festival. Il fatto che abbia annunciato di dare tutto in beneficenza non ha cancellato completamente le critiche.
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