Situazione critica all’isola del Giglio. Le cattive condizioni climatiche hanno fatto interrompere i soccorsi. Quel che resta della Costa Concordia si trova ora sotto un mare molto mosso e un vento forte. Tocca ora al tribunale del riesame di Firenze stabilire se il comandante Schettino deve o meno tornare in carcere.
Sono infatti previsti nuovi interrogatori e nuovi indagati entreranno nel registro.
Si parla dunque di “nuova svolta” nell’inchiesta.
Ricordiamo che ci sono ancora dei dispersi.
Il Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della nave Costa Concordia afferma che “Le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non hanno registrato valori anomali nei movimenti del Costa ‘Concordia’.
Procede l’attività di monitoraggio ambientale assicurata da Ispra e Arpat così come l’attività di ripristino del sistema di panne anti-inquinamento attorno alla nave, spostate o danneggiate a causa del mare molto mosso negli ultimi giorni”.
“Sono 192 gli uomini e le donne che operano, secondo i rispettivi ruoli e competenze, nell’ambito della risposta emergenziale assicurata dal sistema nazionale di protezione civile”.
Per domani 7 febbraio è previsto “il ciclo di incontri del Commissario delegato insieme al Sindaco di Isola del Giglio con la popolazione, per ascoltare le richieste dei cittadini e aggiornarli sugli interventi in corso.
Il prossimo appuntamento è in programma per martedì alle 17.00”.