Nel nostro Paese c’è un netto incremento delle malattie respiratorie, al punto che si può definire allarmante la situazione.
Un aumento provocato anche dalle condizioni ambientali che si vanno verificando nelle nostre città negli ultimi anni. Agenti esterni come cambiamenti climatici, smog e stili di vita sbagliati provocano la sofferenza di 3 milioni di persone sofferenti d’asma.
Dato ancor più allarmante quello secondo cui oltre il 10% di questi sono bambini.
Ma ci sono anche tre milioni di persone che soffrono di Bpco, a malattia che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è addirittura la terza causa di morte sulla Terra nel giro dei prossimi tre anni.
L’importanza e la gravità della situazione ha spinto gli esperti a un incontro che si sta tenendo in questi giorni a Napoli. Si tratta di un convegno organizzato dalla divisione Malattie respiratorie e allergiche dell’ospedale Cardarelli e coordinato dal direttore del dipartimento, Gennaro D’Amato.
Il direttore spiega la situazione: «C’è un allarme su queste patologie sono in netto e costante aumento».
Come detto ci sono i fattori ambientali a provocare un peggioramento della situazione. E così si ammalano sempre più persone e chi è già ammalato peggiora le sue condizioni e fa più fatica a guarire.
«E’ noto – spiega D’Amato – che le persone che vivono in zone urbane tendono a essere più affette da malattie respiratorie, soprattutto allergiche come rinite e asma, rispetto a quelle che vivono in zone rurali. In questo periodo in cui l’influenza sta mettendo a letto tantissime persone, anche con la scomparsa della febbre, permane negli allergici e nei bronchitici una tosse fastidiosa che va tenuta sotto controllo medico. Una soluzione – spiega D’Amato – potrebbe essere piantare nelle città tanti alberi di quei tipi che non scatenano reazioni allergiche. E iniziative come la Zona a traffico limitato sicuramente migliorano la qualità della vita nelle metropoli».
La BPCO, Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, è una malattia polmonare progressiva, non completamente reversibile. La BPCO ostruisce le vie aeree, rendendo difficoltosa la respirazione. Pazienti con BPCO, inclusi quelli con bronchite cronica ed enfisema, mostrano sintomi che vanno da tosse ed espettorato a mancanza di fiato durante sforzi anche modesti. Lo spiega il sito goldcopd.it.
Sia la BPCO che l’Asma sono ostruzioni croniche delle vie aeree, hanno sintomi comuni e spesso compaiono entrambi allo stes
so paziente. Asma e BPCO comportano infiammazione delle vie aeree ma le caratteristiche intrinseche di tale infiammazione sono molto diverse, e di conseguenza anche la risposta al trattamento. Mentre la limitazione alle vie aeree nell’asma e’ spesso completamente reversibile, sia spontaneamente o con trattamento, nella BPCO non è mai completamente reversibile e di norma, se continua l’esposizione ad agenti nocivi è progressiva.