Boccata d’ossigeno per il momento per quel che riguarda lo sciopero dei benzinai. Le associazioni di categoria Faib e Fenica hanno annunciato che ci sarà un incontro il 7 febbraio prossimo per decidere date e modalità dello stop. La certezza è che non ci sarà uno stop di dieci giorni consecutivi, per non paralizzare completamente il Paese.
Non ci sono ancora certezze, ma pare si procederà a uno stop di tre giorni ogni due settimane. Una soluzione che consente alle associazioni di categoria e ai benzinai di far sentire il proprio dissenso nei confronti dell’operato del governo, ma che allo stesso tempo non creerebbe troppi problemi all’automobilista.
Già i giorni passati, anche se non vessati dallo sciopero, hanno visto diversi problemi ai distributori: il blocco tir ha impedito il rifornimento dei distributori, con conseguente paralisi delle principali città. Una sorta di sciopero non voluto, che ha contribuito alla decisione delle associazioni di categoria di non pensare per il momento allo stop.
Ieri e sabato si è vista la ‘sete’ di benzina degli automobilisti italiani. Non appena i distributori hanno ripreso a disporre di carburante, immediatamente si sono formate lunghe code di automobilisti rimasti a secco nei giorni precedenti. Complice anche la paura dello sciopero in arrivo. Che per il momento pare scongiurato.
La riunione di Roma stabilirà con precisione quando lo sciopero inizierà e quali modalità avrà. Nel frattempo la certezza è che per il momento i distributori sono finalmente pieni di carburante, un bel sollievo per chi lavora con l’automobile e ha necessità di avere costantemente il serbatoio pieno.