Telefonata Schettino: De Falco non vuol essere un eroe

La telefonata tra il comandante Schettino e il Comandante Gregorio De Falco è ormai riproposta quotidianamente da ogni mezzo di informazione, televisivo, radiofonico e online. E’ la prova dell’atteggiamento del capitano, che spiega le sue ragioni al comandante, mentre quest’ultimo lo rimprovera aspramente per il suo comportamento.

Certo adesso la giustizia farà il suo corso, e il capitano Schettino si difenderà e spiegherà le sue ragioni. Lui sostiene di non aver abbandonato volontariamente la nave, ma che una serie d circostanze ancora da chiarire nel dettaglio lo hanno portato a scendere. Ieri durante la trasmissione Chi l’ha visto, però, ci sono state telefonate in cui è stato raccontato che testimoni oculari avrebbero visto Schettino avere tutto il tempo di recuperare i suoi effetti personali, tra i quali pare anche un personal computer e uno smartphone, prima di scendere.

Tutti elementi che alla fine porteranno a ricostruire il quadro della vicenda. Nel frattempo il Comandante Gregorio De Falco è certamente l’eroe involontario di questa vicenda. In realtà il comandante ha soltanto fatto il suo dovere, ma di questi tempi chi fa il suo dovere diventa una mosca bianca. E così si parla per lui di un encomio, e le telecamere lo vanno a cercare sperando in una intervista o in qualche dichiarazione.


Proprio ieri sono state diffuse immagini in tv di troupe e giornalisti che hanno cercato di strappargli qualche dichiarazione, mTelefonata Schettino: De Falco non vuol essere un eroea il Comandante Gregorio De Falco è scappato nei suoi uffici spiegando che doveva andare a lavorare, e facendo capire chiaramente che non aveva intenzione di farsi ulteriore pubblicità o di apparire in tv. Un atteggiamento che, ancora una volta, certamente gli fa onore perchè mostra come nonostante tutto il clamore mediatico che il suo intervento ha suscitato, non abbia alcuna intenzione di apparire in tv o di sfruttare il momento di popolarità.