Telefonata comandante Concordia: violazione Codice della Navigazione

Il comandante Schettino ha abbandonato la nave prima che tutti i passeggeri fossero messi in salvo. A confermare ciò è la registrazione audio della telefonata tra la Capitaneria di Porto di Livorno e lo stesso comandante di Costa Concordia. Dall’audio infatti si sente De Falco che dice: «E che vuole tornare a casa Schettino?

E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave e mi dica cosa si può fare quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

In merito all’abbandono della nave il codice della navigazione parla chiaro. «Il comandante deve abbandonare la nave per ultimo, provvedendo in quanto possibile a salvare le carte e i libri di bordo, e gli oggetti di valore affidati alla sua custodia».

Il Codice della navigazione italiano prevede chiaramente quali siano i doveri del comandante. Schettino aveva dunque l’obbligo e il dovere di rimanere sulla Concordia fino a quando l’ultima persona (passeggero o equipaggio) fosse scesa dalla nave.

L’Articolo 313: «Dei danni causati alla nave da errata manovra se non provi che l’errore è derivato da inesatte indicazioni o informazioni fornite dal pilota».


Nella telefonata sentiamo chiaramente le urla del Comandante della Capitaneria di porto. Schettino non sa cosa rispondere, è impacciato e confuso.Telefonata comandante Concordia: violazione Codice della Navigazione

Francesco Verusio, il magistrato titolare dell’inchiesta, ha dichiarato che «poco dopo mezzanotte lui era già sugli scogli del Giglio».

«L’allarme è stato lanciato dalla nave intorno alle 22,42 e alle 22,43 mentre l’impatto si era verificato circa un’ora prima».