E’ apparso sulle pagine del “Journal of Women’s Health” uno studio che potrebbe cambiare le sorti di milioni di donne. Gli studiosi del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles hanno fatto una scoperta interessantissima e rivoluzionaria. I ricercatori dopo aver esaminato 36 pazienti, hanno scoperto che bere vino rosso può produrre effetti benefici.
Gli scienziati americani hanno individuato particolari sostanze presenti nell’uva rossa.
L’uva rossa dunque sembra essere ricca di sostanze anti-tumorali. In particolare i ricercatori americani hanno evidenziato la differenza tra vino rosso e vino bianco.
I risultati dello studio sono chiari: il vino rosso ha proprietà che permettono di ridurre il rischio d’insorgenza del tumore al seno. Mentre il vino bianco non le contiene. Sembra essere indifferente, nel senso che non aumenta e nè diminuisce il rischio di cancro.
A combattere il tumore sono le sostanze chimiche presenti nei semi e nella buccia dell’uva rossa.
“Se a cena si ha l’occasione di bere un bicchiere di vino – spiega la coordinatrice dello studio, la dottoressa Chrisandra Shufelt – conviene prendere in considerazione un bicchiere di vino di rosso”.
Allo studio hanno partecipato anche C. Noel Bairey Merz, MD, direttore del Centro Cuore delle Donne, direttore del Centro di prevenzione e Riabilitativa cardiaca e presidente della Gilda; i ricercatori della University of Southern California Keck School of Medicina e Hartford Hospital nel Connecticut.
Ma quanto vino bisogna bere?
I ricercatori americani hanno spiegato che andrebbe consumato quotidianamente circa 200 ml di vino rosso.
(Questa è la stessa quantità assunta dal campione preso in esame durante lo studio).
Insomma se avete la possibilità di scegliere tra un Cabernet Sauvignon o uno Chardonnay, optate per il primo vino.
Glenn D. Braunstein ha spiegato: “Ci sono sostanze chimiche nella buccia dell’uva rossa e nei semi d’uva rossa che non si trovano nelle uve bianche che possono ridurre il rischio di cancro al seno”.
Insomma bere vino rosso con moderazione può ridurre uno dei fattori di rischio per il cancro al seno.
La dottoressa Shufelt ha notato che il cancro al seno è il tipo di tumore che causa 230.000 nuovi casi l’anno.
Secondo l’American Cancer Society si stima che circa 39.000 donne sono rimaste vittime di questa malattia nel 2011.