Liberalizzazioni: decreto entro il 20, settori colpiti

Il nuovo Governo Monti entro fine mese dovrebbe varare un provvedimento d’urgenza riguardante le liberalizzazioni. A confermare ciò non è solo l’ex rettore della Bocconi ma anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà.

Queste le parole di Catricalà durante la trasmissione ‘Porta a porta’: “C’e’ un documento che il presidente Monti e io stiamo assemblando e che riguarda tutti i settori”.

“Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario”. Riferimento alla privatizzazione dell’acqua.

“Bisogna consentire ai nostri cittadini di ottenere i giusti sconti. Sulle farmacie non si tratta di ampliare il mercato ma di ridurre i prezzi. Per i notai serve un ampliamento della pianta organica particolarmente rilevante”.

Tanti i cambiamenti che presto arriveranno. Ovviamente non mancano le polemiche. Tra questi sentiamo l’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori): “La politica degli annunci. Deve essere una malattia che colpisce tutti coloro che hanno a che fare con il governo del nostro Paese, a tutti i livelli. Ora sembra che anche il governo “tecnico” del presidente Monti, inizi a soffrire della malattia”.

“Il governo Monti annuncia decreti per liberalizzare alcuni settori, il che provoca le manovre delle varie lobby contrarie alle innovazioni.

Sarebbe opportuno, dopo aver ascoltato (non concertato) le parti, arrivare a provvedimenti concreti da annunciare nel momento che si attuano. Dei preannunci siamo un stanchi”.

“Vogliamo i fatti. Di parole siamo stati sommersi”.


Il governo Monti dunque interverrà su molti campi: taxi, farmacie, trasporti, notai, energia, ordini professionali, acqua, assicurazioni, gas e altro.

Notai: è previsto un aumento della pianta organica.Liberalizzazioni: decreto entro il 20, settori colpiti

Taxi: liberalizzazione delle licenze.

Farmacie: il decreto prevede che ci siano molte più farmacie e promuove una discesa dei prezzi dei farmaci.

Pietro Giordano Segretario Generale Adiconsum dichiara: “Ciò porterebbe ad un risparmio significativo sugli acquisti giornalieri dei consumatori e favorirebbe una vera concorrenza fra gli operatori commerciali che potrebbero misurarsi fra loro in termini di professionalità, assistenza ai clienti e vendita di merci e prodotti ad un sempre migliore rapporto qualità-prezzo, con indubbi benefici per l’economia dell’intero Paese”.