Continuano le polemiche sulla riforma pensionistica. In particolare in merito allo stop del pagamento in contanti della pensione sopra i mille euro. Insomma tutti quei pensionati che prendono più di mille euro devono immediatamente scegliere un mezzo di accredito elettronico per incassare i soldi.
L’Inps e si è già mobilitata inviando lettere a tutti i pensionati.
Si stima che non prenderanno più contanti circa 450 mila su 2 milioni e 200 mila pensionati italiani.
“A decorrere dal 1° gennaio 2012 le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite, dalle seguenti prestazioni: a) «pensione di vecchiaia » e «pensione anticipata»”
“Dal 7 marzo prossimo come stabilisce la manovra del governo Monti (legge n. 214 del 22 dicembre 2011), le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici.
Disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore
a mille euro”.
Queste le parole del presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua: «La campagna contro il contante non ha solo ragioni di semplificazione. Ma soprattutto di sicurezza.
L’uso dei soldi è rischioso per i pensionati stessi. Nel 2011 i furti negli uffici postali sono aumentati del 17% rispetto al 2010. Ricevere la pensione sul conto corrente o sul libretto postale è più comodo ma anche più conveniente: l’importo verrà accreditato dal primo giorno».