Don Verzè: morto a 91 anni, la sua storia e le sue frasi

E’ morto a 91 anni Don Luigi Maria Verzé, imprenditore e presbitero italiano della diocesi di Verona. Verzé ha legato indissolubilmente il suo nome all’ospedale San Raffaele di Milano, oltre ad essere stato presidente onorario, della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, che ne detiene il controllo.

Don Verzè non ha potuto così assistere all’apertura delle buste con le offerte per l’acquisizione della Fondazione San Raffaele e dei suoi asset. Il prete manager era stato investito da una serie di vicissitudini drammatiche come lo scandalo del maxi debito da 1,5 miliardi di euro della sua Fondazione. Ci fu poi il giallo del suicidio del direttore finanziario Mario Cal. Eventi seguiti dalla bancarotta, dalle indagini della procura di Milano per l’esistenza di fondi neri che portarono poi alla scoperta di sovra fatturazioni e spese esorbitanti.


Tutto comincia il 15 aprile 1971 quando viene riconosciuta con DPR n. 308 la personalità giuridica della fondazione di religione “Centro S. Romanello del monte Tabor” che diventa poi “Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor”.

Si tratta di una fondazione, senza fini di lucro, che diventerà la grande holding proprietaria dell’Ospedale San Raffaele. Un progetto destinato a crescere perchè in seguito si amplierà con la proprietà di società per azioni come Laboraf S.p.A. (laboratori di diagnosi) e MolMed S.p.A. (ricerca in medicina molecolare), fino alla crisi del 2011.

Altra tappa importante quella del 1996 quando don Verzé affianca all’Ospedale San Raffaele l’Università Vita-Salute San Raffaele, di cui diventa rettore.

Cinque anni fa, nel 2006 il Gruppo San Raffaele fonda l’Università telematica San Raffaele di Roma.

Per Don Verzè è stato necessario il ricovero alle 2.30 di sabato 31 dicembre 2011 nell’unità coronarica del San Raffaele per “l’aggravarsi della sua situazione cardiaca”. E’ deceduto alle 7.30 della mattina stessa. La notizia della sua morte è stata data dal portavoce dell’Irccs, Paolo Klun. Secondo Klun le ultime vicissitudini sul “San Raffaele” hanno aggravato il già compromesso stato di salute di Don Verzè: morto a 91 anni, la sua storia e le sue frasidon Verzé.

Don Verzè ha più volte palesato la sua ammirazione per Berlusconi di cui diceva: “Nel ’94, al tempo della sua discesa in campo, gli dissi che lui era una benedizione per il Paese, un dono di Dio all’Italia. Berlusconi non è un politico. È un artista. È istinto; istinto buono, naturalmente. Berlusconi è un dono di Dio all’Italia. Ora i tempi non sono maturi; ma più avanti, quando potrete confrontare la sua era con quella del fascismo e quella della Dc, lo vedrete, quanto ha fatto quell’uomo per voi. Spero che allora si potrà capire di più anche il valore del San Raffaele, che non è un’opera di don Verzé ma un’evidenza del cristianesimo vissuto non a parole. Solo allora potrò dire che la mia vita non sarà stata vana, che sono stato un buon prete”.