Robert Noyce: logo Google per l’inventore del microchip

Il logo di Google di oggi è dedicato a Robert Norton Noyce, nato a Burlington il 12 dicembre 1927 e morto ad Austin il 3 giugno 1990. Il colosso di Mountain View oggi dedica il suo Doodle a quello che è considerato uno dei più importanti imprenditori e inventori statunitensi.

Per lui un logo molto semplice che ricorda la sua invenzione più influente, il microchip. Noyce si è guadagnato il soprannome di “Sindaco di Silicon Valley”, anche per aver cofondato la Fairchild Semiconductor nel 1957 e soprattutto l’Intel nel 1968.

Ma è soprattutto per merito dell’invenzione del circuito integrato che Noyce viene ricordato. Una invenzione che divide con Jack Kilby. Il tutto avvenne tra il 1958 e il 1959, quando i due misero in atto la loro idea realizzando i primi modelli funzionanti di microchip.

Si trattava di invenzioni realizzate in silicio e germanio. Si tratta di una invenzione che ha influenzato pesantemente il mondo moderno: basta considerare che si tratta di una invenzione che oggi viene utilizzata per tutti i moderni chip CMOS.

Una creazione che ha fatto da anticamera a Federico Faggin, che nel 1968 ha poi realizzato il primo microprocessore (Intel 4004). Insomma siamo al cospetto dell’implementazione fisica di una CPU su un singolo circuito integrato.

Come detto aver fondato la Intel Corporation è certamente uno dei suoi meriti maggiori. Intel è la più grande azienda multinazionale produttrice di semiconduttori. Una azienda che produce microprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e alle applicazioni informatiche. E’ situata a Santa Clara, California. Una azienda che è stata fondata nel lontano 1968, e che al momento è un vero e proprio colosso nel suo genere.

Noyce ha preso il diploma di bachelor in fisica nel 1949 al Grinnell College, per lui anche un dottorato (PhD) al Massachusetts Institute of Technology (MIT) nel 1954.
La su vita è stata travagliata, e non era certo uno spirito tranquillo. Come tutti i geni più splendenti, ha avuto anche problema con la disciplina ma si può considerare un pegno da pagare alla sua inventiva.

Insomma il detto genio e sregolatezza nel suo caso sembra un detto particolarmente appropriato. L’episodio più significativo è senza dubbio quello che si verificò durante i suoi studi al Grinnell College. In quegli anni Noyce venne quasi espulso per aver rubato, grazie all’aiuto dell’amico Francis Hadorn, da una fattoria nei pressi del college un maiale che macellò nella Clark Hall.

Insomma una bravata giovanile che però rischiò di costare molto cara a quello che sarebbe diventato poi uno degli uomini più influenti per realizzare le tecnologie informatiche che oggi conosciamo. Ma per fortuna Noyce non venne espulso: il provvedimento disciplinare nei suoi confronti venne stoppato grazie all’intervento del suo professore di fisica Grant O. Gale.

Noyce non dimenticò quel favore ricevuto, e quando qualche anno dopo il suo genio cominciò a produrre i primi risultati, riuscì a fare in modo indirettamente di farsi perdonare e di ringraziare l’istituto che volle passare sopra quella intemperanza: anni dopo quando diede la possibilità al college di investire nella Intel delle origini.

Nella sua vita Noyce riuscì anche a collaborare con William Shockley nella divisione Shockley Semiconductor Laboratory della Beckman Instruments. In questa occasione però fu meno riconoscente al contrario dell’episodio precedente. E infatti suo malgrado fu annoverato tra gli “otto traditori” (“Traitorous Eight”) che dissero addio per fondare la Fairchild Semiconductor.

Una delle vicende che caratterizzarono la sua vita professionale è sicuramente legata agli screzi che c’erano con Andrew Grove non ci fosse buon sangue. Quest’ultimo era convinto che Noyce nonostante fosse intelligente, avesse un modo di fare non consono alla collaborazione con altre persone.

Insomma anche in questo caso il suo genio aveva un rovescio della medaglia nei suoi atteggiamenti che rendevano difficile il suo relazionarsi con le altre persone, nello specifico suoi colleghi. Inevitabile pensare che in molti casi potesse trattarsi anche di invidia. Noyce era sicuro dei propri mezzi e conscio delle proprie possibilità.

La conseguenza è che a volte il suo carattere fosse poco diplomatico, e i colleghi non sempre lo vedevano di buon occhio. Un atteggiamento che comunque pur facendogli procurare qualche nemico, alla lunga non gli impedì di realizzare i suoi progetti più incredibili.

E insomma se oggi Google ha deciso di dedicargli il logo che campeggia in home page, è la conferma che è riuscito a lasciare un segno indelebile nella storia.

I riconoscimenti dalla comunità scientifica comunque non mancarono a Noyce che nel 1978 ricevette la medaglia d’onore della IEEE “per il suo contributo ai circuiti integrati di silicio, una pietra miliare per la moderna elettronica”. Il circuito integrato è elemento fondamentale della moderna tecnologia: in elettronica un circuito integrato viene chiamato con la sigla IC. Si tratta di una sigla inglese che sta per integrated circuit.

Nel settore viene anche chiamato con il termine abbreviato di integrato, microchip o chip. Stiamo parlando di un circuito elettronico miniaturizzato capace di assumere la forma di un singolo componente elettronico. Viene utilizzato sottoforma di rete logica digitale o analogica, come processamento o elaborazione in output di dati in input espressi sotto forma di segnali.


Erano anni molto interessanti per la sua ricerca, e non a caso solo dodici mesi dopo ricevette la National Medal of Science. Nel 1990 ricevette il Charles Stark Draper Prize dal National Academy of Engineering. Riconoscimenti indiretti arrivarono con la creazione del Robert Noyce Science Center, presso il Grinnell College.

Lui stesso ha lasciato al mondo scientifico la Fondazione Robert Noyce, istituto che sponsorizza la ricerca nella scienze e in molte aree tecnologiche. Non solo: la stessa sede dell’Intel a Santa Clara in California è intitolata non a caso Robert Noyce Building in sua memoria e a lui sono intitolati anche il Robert N. Noyce ’49 Science Center che ospita il dipartimento scientifico del Grinnell College e la sala delle conferenze al Santa Fe Institute nel Nuovo Messico. Insomma la conferma della consapevolezza della sua influenza incredibile nel mondo scientifico. E allora non stupisce che Google oggi gli dedichi un Doodle in onore dell’84° anniversario della sua nascita. Un personaggio importantissimo che in molti, non del settore, conoscono meno e che oggi il colosso di Mountain View decide di ricordare tributandogli il giusto omaggio.