Diego Rivera: logo Google per i suoi murales messicani

Torna il logo Google e torna per omaggiare un grande artista. Oggi il Doodle del colosso di Mountain View è dedicato a Diego Rivera, vero nome (o per meglio dire nome completo) Diego María de la Concepción Juan Nepomuceno Estanislao de la Rivera y Barrientos Acosta y Rodríguez.

L’artista è nato a Guanajuato l’8 dicembre 1886 ed è morto a Città del Messico il 24 novembre 1957. Oggi Google decide di dedicargli un logo statico per omaggiare l0anniversario della sua nascita.

Un artista che sarà sconosciuto ai più se non agli appassionati del suo genere: parliamo di un pittore e muralista messicano che ha speso la sua vita e la sua genialità per affrontare tramite le sue raffigurazioni alcune tematiche sociali.

Una delle peculiarità di Diego Rivera è senza ombra di dubbio il fatto che molte delle sue opere sono state realizzate in edifici pubblici. Per ammirarli bisogna recarsi soprattutto nel centro storico di Città del Messico.

Diego Ribera ebbe i suoi Natali come detto l’8 dicembre 1886 a Guanajuato. All’età di dieci anni, giovanissimo, il suo talento era già evidente ed ebbe la fortuna e la bravura di alimentarlo subito per vederlo crescere grazie alle lezioni notturne nell’Accademia di San Carlos a Città del Messico.

Un luogo molto importante per la sua carriera futura, dal momento che è proprio qui che Diego conobbe il noto paesaggista José María Velasco. Come detto il suo talento era evidente a tutti, e i primi riconoscimenti arrivarono nel 1905 quando ricevette una borsa di studio del Ministro dell’educazione, Justo Sierra e nel 1907 un’altra del governatore di Veracruz.

Due contributi economici fondamentali per accrescere e sviluppare la sua passione, dal momento che con queste borse di studio gli fu possibile andare Spagna per entrare nella scuola di Eduardo Chicharro a Madrid.

E’ questa la parte centrale della sua vita artistica, tra Sudamerica ed Europa, dove ebbe modo di affinare la sua produzione e di godere le contaminazioni di Paesi latini. Nella sua vita anche momenti molto tristi e difficili, come la morte del figlio a un solo anni, avuto dalla collega e prima moglie, la pittrice russa Angelina Beloff.


Come detto il tema sociale e politico è un elemento predominante della produzione pittorica di Diego Rivera, e infatti spesso si notano nei suoi quadri persone semplici collocate in un contesto politico. Particolarmente vivo anche il suo distacco da chiesa e clero, sovente al centro delle sue opere con una vena polemica e contestatrice.

Un artista poliedrico, intimo e passionale, che oggi Google decide di ricordare in modo da omaggiarlo per la felicità di chi già conosce le sue opere e la sua arte e per l’accrescimento individuale di chi non ne aveva mai sentito parlare prima.