E’ andata in onda un’altra nuova puntata di Michele Santoro con il programma “Servizio Pubblico”. Questi gli ospiti che erano presenti in studio: Antonio Di Pietro, presidente del Italia dei valori, Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, l’economista della Luiss Tito Boeri, il giornalista Federico Rampini, gli studenti e i ragazzi del movimento 1% e i lavoratori di una fabbrica del gruppo Best delle Marche.
L’argomento principale della serata è stato ovviamente quello del governo post-Berlusconi. Ci si chiede se il nuovo “governo tecnico” con a capo il professor Mario Monti, sia un atto democratico o meno. Cioè se l’assenza di elezioni e dunque di nomina del governo abbia violato o no il concetto di democrazia.
Successivamente viene proposto in diretta un video di Giuliano Ferrara il quale spiega perché il debito degli Sati Uniti è in buone mani mentre quello dei paesi europei no. Perché c’è l’euro. Perché manca la Banca Centrale Europea. E Merkel e Sarkozy, per Ferrara, hanno deciso le sorti dell’Italia. “E’ una mascalzonata del presidente Sarkozy nei nostri confronti!”, afferma Ferrara.
http://youtu.be/6lqmXC6mgS0
E dopo il video è intervenuto Flavio Tosi. Il sindaco di Verona non concorda con la tesi di Di Pietro secondo il quale Berlusconi è il responsabile della situazione in cui versa l’Italia, è il sistema paese ad essere in crisi
E dopo il video è intervenuto Flavio Tosi il quale non condivide le idee di Di Pietro. Ovvero Tosi ritiene che la crisi del nostro Paese non sia legata all’ex premier Silvio Berlusconi.
“E quando la casa si allaga si chiama il primo idraulico disponibile. L’Italia ha chiamato l’idraulico. Ma sarebbe stato meglio andare a votare? E l’opposizione era pronta? Berlusconi dice che Napolitano ha sospeso la democrazia. Ma era sospesa da anni in Italia, sostiene Santoro… Nel frattempo Monti può provare a tamponare la falla”.