Il premier Silvio Berlusconi si è dimesso e il governo tecnico del professor Mario Monti dovrebbe cercare di risanare la crisi del nostro Paese. Come previsto, il passo indietro fatto da Silvio Berlusconi ha avuto effetti benefici sul mercato. Mario Monti, in una recente conferenza stampa a Palazzo Giustiniani ha dichiarato: «Che i segretari dei partiti che appoggeranno il governo siano presenti in esso non mi sembra condizione indispensabile.
Che ci sia un convinto appoggio da parte loro sull’ispirazione, le caratteristiche, i valori e la prospettiva operativa del governo mi sembra indispensabile».
«La politica può lavorare per trasformare questo momento difficile in una opportunità».
Questo nuovo governo tecnico fatto da Monti, sotto consiglio e spinta del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ancora una volta diviso il mondo politico. C’è chi lo appoggerà e chi no.
Antonio Di Pietro, dopo aver parlato con il professor Monti, ha dichiarato: «Noi non ci metteremo di traverso per far nascere il Governo Monti, ma decideremo se votare la fiducia sulla base dei programmi e della squadra».
Francesco Rutelli (Terzo Polo): «Monti avrà il nostro appoggio senza se e senza ma».
Il leader della Lega Umberto Bossi ha confermato la sua indisponibilità. Di recente infatti Bossi si è sentito con telefonicamente con Monti e gli ha confermato la sua non fiducia al nuovo esecutivo.