Dopo l’approvazione della legge di stabilità, Silvio Berlusconi non è più il presidente del Consiglio. Il Cavaliere ieri sera ha rassegnato le dimissioni a Napolitano dopo un incontro con quello che dovrebbe essere il suo successore alla guida di un governo tecnico. Un governo tecnico che Monti ha spiegato a Berlusconi sarà costituito da tecnici, senza compromessi.
Ma Berlusconi sarebbe riuscito a strappare a Monti garanzie sul non intervento del governo tecnico in tema di legge elettorale e tetto telecomunicazioni. Oggi è la giornata delle consultazioni. Napolitano in queste ore sta incontrando le parti per cercare di formare il governo. Dureranno fino a pomeriggio inoltrato.
La speranza del presidente della Repubblica è quella di riuscire a far giurare Monti già in serata, in modo da presentare l’Italia domani mattina alla riapertura dei mercati con un forte governo in modo da iniziare la fase di rilancio. Intanto ieri fuori dal Quirinale si è assistito a una vera e propria festa da parte di coloro i quali attendevano le dimissioni del premier.
Su Monti però non tutti sono d’accordo. A cominciare dalla lega, che ha annunciato che sarà all’opposizione. Duro anche Scilipoti nei confronti di Monti: «Oggi si sta facendo un colpo di Stato perchè questo è l’ultimo parlamento eletto dai cittadini italiani». «Da domani saremo commissariati da un personaggio che appartiene alla lobby delle banche ed è stato indicato non certo per salvare l’Italia, ma per garantire un gruppo di mercenari e di delinquenti».
Il Pdl aveva indicato Gianni Letta come vicepremier di Monti, ma davanti alla ribellione di Pd e Idv c’è stato un immediato passo indietro del diretto interessato: “Non voglio costituire un problema né un ostacolo e neanche un pretesto per alcuni».