Spread: ultimi aggiornamenti giovedì in tempo reale

Dopo il mercoledì nero che non ha dato tregua ai titoli italiani nonostante le dimissioni di Berlusconi, il giovedì che ha visto il quasi annuncio di Mario Monti alla guida del governo tecnico che dovrà traghettare l’Italia in acque tranquille in attesa di nuove elezioni è andato leggermente meglio.

Occhi puntati sullo spread, cartina di tornasole dei malesseri italiani:

la giornata è iniziata male con un nuovo record dall’introduzione dell’euro per il Btp a 5 anni. Il rendimento è arrivato fino alla percentuale record del 7,80%.

Sono andati tutti in rialzo i tassi dei Btp italiani. Per quel che riguarda quello a 2 anni, si è arrivati fino al 7,36%. Ancora peggio quello a 10 anni che sale al 7,39%. Lo spread ha raggiunto 570 punti base. Poi seguendo l’andamento della Borsa, è calato anche lo spread.


Lo spread è sceso sotto i 530 punti, per poi assestarsi a metà giornata intorno a 540. Tutto sommato un buon risultato considerato che ieri era arrivato al record di 576. Ancora meglio un’ora dopo quando è sceso sotto ai 500.

Leggero peggioramento intorno alle 17,15 quando è risalito fino a quota 520. A chiusura Borsa lo spread ha chiuso a 510, segnale che l’ipotesi Monti alla guida di un governo tecnico e le rassicurazioni di Napolitano sull’approvazione veloce del ddl stabilità hanno avuto effetti positivi sui mercati.