Alluvione Genova: camion cade in voragine

Nonostante il maltempo abbia cambiato zona, a Genova continuano ad esserci disagi e danni a causa dell’alluvione. Questa mattina infatti si è aperta una voragine in via Donghi, strada che porta verso il quartiere di San Fruttuoso. Dalle ultime notizie sembrerebbe che al passaggio di un camion l’asfalto non ha ceduto e l’autista del veicolo si è ritrovato dentro questa voragine.

Immediatamente i passanti hanno chiamato il 118. L’uomo è stato portato di corsa al pronto soccorso dell’Ospedale di San Alluvione Genova: camion cade in voragineMartino per accertamenti. Dalle ultime notizie sembrerebbe che l’uomo stia bene e che non abbia riportato gravi ferite.

La zona di via Donghi è certamente una delle parti di Genova più colpite dall’alluvione. Ricordiamo che il maltempo di questi ultimi giorni ha causato ben 6 vittime di cui due bambini piccoli.

La situazione sembra essere più tranquilla nel comune ligure. Da oggi infatti è tornato a splendere il sole su Genova. Dalle ultime notizie sembrerebbe che sono stati chiamati i vigili del fuoco con mezzi di soccorso e gru per la rimozione del camion.

Ricordiamo che in questi ultimi giorni in quella zona si sono create altre voragini. La situazione sembra comunque essere sotto controllo. Continuano intanto le polemiche contro l’amministrazione comunale e in particolare contro il sindaco di Genova, Marta Vincenzi.


Il primo cittadino ha di recente dichiarato: “La città ora funziona. Devo ringraziare tutti coloro che in questi giorni si sono attivati giorno e notte”. In queste giornate drammatiche vissute dai genovesi, persone come Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale, Associazioni e volontari sono stati un’ancora di salvezza.

Ieri si sono svolti i funerali di Serena ed Evelina nella chiesa di Nostra Signora della Guardia. Sono due delle sei vittime dell’alluvione. Serena Costa aveva solo 19 anni ed Evelina Pietranera 50 anni. Il comune ligure ha vissuto momenti di panico, ansia e paura. Tantissimi i video che circolano sul web. Immagini che mostrano uno scenario drammatico. Le vie di Genova si sono presto trasformate in una trappola. L’asfalto era ormai inesistente.

Il parroco di Quezzi don Ettore: «Una mano nemica in forma di acqua scomposta e rabbiosa si è abbattuta su di te mentre offrivi un servizio con una disponibilità che tutti conoscono».