Dimissioni Berlusconi 2011: ultime notizie, parole di Napolitano

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha più la maggioranza al Governo. Il Paese sta attraversando un momento molto difficile e a tale proposito è intervenuto il Presidente Giorgio Napolitano. “Abbiamo bisogno di decisioni presto e via via nei prossimi anni, che diano il senso di una rinnovata responsabilità e coesione nazionale”.

“Scelte severe nell’uso delle risorse, diversi e meditati ordini di priorità, superamento di fatali ritardi e contraddizioni nell’affrontare, con riforme spesso annunciate e sempre mancate, debolezze di fondo del sistema paese”.

E ancora: “Ecco gli imperativi che riguardano noi tutti e che esigono nuova consapevolezza diffusa e nuovi comportamenti individuali e collettivi, spirito di sacrificio e slancio innovativo”.

Queste invece le parole del commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn in riferimento alla credibilità di Silvio Berlusconi: “Non voglio fare commenti sui singoli politici, ma è vero che l’Italia ha sofferto a causa dell’instabilità politica”. “La mancanza di crescita economica è per l’Italia il problema piu’ serio”.


Molti cittadini italiani ora si chiedono: cosa accadrà? Ci possono essere due soluzioni, una legata alle elezioni subito e l’altra all’insediamento di un esecutivo tecnico scelto da Napolitano. Quest’ultima opzione sarebbe quella preferita dal leader del Pd Pier Luigi Bersani.

Di Pietro (IdV): “l’Italia può acquistare credibilità solo con elezioni ad horas”. Perché non è che se cambia presidente del Consiglio non è più una coltellata, sempre coltellata è”.

“Solo con le elezioni si può arrivare a un governo che vada a prendere i soldi a quelli che finora hanno fatto i furbi”.

“Una volta compiuto tale adempimento – recita il comunicato – il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione”.

Bersani torna sull’argomento affermando: “Siamo pronti a ogni soluzione che consenta un’accelerazione seria dei tempi”. Il leader del Pd avrebbe chiesto ai deputati la disponibilità massima per convocazioni “a domicilio” e ad assicurare la presenza alla Camera 24 ore su 24 se necessario. “Una sola parola: responsabilità”.