Asteroide: diretta web, come vederlo, quali sono i rischi

Sfiorerà la Terra, ma fa comunque paura l’asteroide che questa notte passerà vicino al nostro Pianeta. E’ stato chiamato 2005 Yu 55, e 28 minuti dopo la mezzanotte sarà molto vicino a tutti noi. Sfreccerà a una distanza di soli 324 mila chilometri dalla Terra, che sembrano tanti ma in realtà in termini cosmici sono una inezia. Basti pensare che è una distanza più vicina della Luna. Secondo gli esperti non c’è alcun rischio per il nostro Pianeta.

Un asteroide che da anni viene tenuto sotto osservazione e che ha sempre fatto paura, al punto che molti lo avevano associato alle profezie Maya sulla fine del mondo.

Insomma il fenomeno cosmico c’è e resta interessante, ma la fine del mondo è rimandata. Certo la vicinanza con cui passerà fa riflettere: in caso di traiettoria leggermente diversa sarebbero stati guai seri.

Chi dispone dell’attrezzatura necessaria potrà vederlo in tutta sicurezza fino a venerdì. Se siete a Roma il Planetario organizza una serata speciale. Ma anche il web seguirà l’evento. Il «2005 Yu 55» è una scoperta risalente al 2005. Per la precisione fu il 28 dicembre Robert McMillan, dallo Steward Observatory dell’Università dell’Arizona (Usa), a scoprirlo per primo. Stava partecipando al programma di sorveglianza dei pianetini che arrivano nelle nostre vicinanze, lo Spacewatch Program.


E’ dal 1976 che un oggetto di simili dimensioni non transita così vicino al nostro Pianeta. Scongiurato questo pericolo, restano altri 1.264 corpi celesti, secondo gli esperti, a rischio collisione con la Terra. Non è ancora provata la loro traiettoria, ma viene comunque tenuta sotto controllo perchè a rischio.

Jay Melosh della Purdue University e coautore dell’ultimo rapporto del National Research Council americano «Defending Planet Earth: «Impatti con un asteroide della taglia di Yu 55 sono molto rari. Può caderne uno ogni 100 mila anni. Ma dovremo aspettare ancora migliaia di anni».

L’impatto di un simile asteroide con la Terra sarebbe devastante. Non solo per il luogo dell’impatto, a per le reazioni a catena che si scatenerebbero su tutto il Pianete. E’ stato calcolato che sarebbe equivalente allo scoppio nucleare della potenza di 4.000 megaton (milioni di tonnellate di tritolo). Per intenderci la bomba di Hiroshima era di appena 15 kiloton (15 mila tonnellate).

Insomma arriverebbero terremoti, tsunami e maremoti. L’unica soluzione sarebbe intercettarli in volo, ma non sarebbe semplice. Conviene comunque prepararsi, perchè secondo i calcoli Apophis nel 2036 potrebbe colpire la Terra.