E’ sempre massima allerta a Genova per le piogge e il rischio esondazioni che dopo il venerdì nero ha lasciato nel panico un’intera città. E se le piogge di sabato sono state leggermente meno intense, il fango è la pesante eredità lasciate per le strade del capoluogo ligure. Auto trasportate dalla corrente, negozi distrutti e abitazioni invase dalla marea sono ora ciò con cui la popolazione deve fare i conti.
Il tutto unitamente al lutto per le sei persone che hanno perso la vita e alla preoccupazione di quello che potrebbe succedere ancora. La protezione civile non abbassa infatti la guardia considerato che le previsioni del tempo annunciano ancora pioggia come minimo per le prossime 48 ore.
Berlusconi: “È terribile assistere impotenti alla tv al dramma di Genova che ha coinvolto così tante persone. Ma le parole servono a poco. Vediamo se ci sarà modo di intervenire per evitare che ciò che è successo non possa succedere più in futuro. È evidente che si è costruito là dove non si doveva costruire”. I danni si stimano intorno ai 7 milioni, ma è un calcolo che andrà aggiornato, purtroppo.
E nel frattempo trema anche il Piemonte, con un rischio piena per il Po atteso per oggi. Gli abitanti di Genova chiedono subito interventi e sostegni economici. C’è chi ha perso tutto in questo cataclisma, soprattutto coloro i quali avevano negozi al piano terra e che ora si presentano come locali fantasma con merce da buttare semi distrutta. E inevitabile si cerca di capire di chi possa essere la responsabilità per un disastro che nel 2012 sembra quantomeno anacronistico.