Una storia che ha dell’incredibile e che lascia senza parole. Un cagnolino di 13 anni, Jerry, è stato sepolto vivo dal suo padrone. Tutto questo è avvenuto a Desenzano del Garda in provincia di Brescia. Il cagnolino di razza bretone di colore bianco e rossiccio ha resistito sotto le macerie, a mezzo metro di profondità, per ben 40 ore.
«Dai primi accertamenti medici risulterebbero probabili lesioni all’addome e piaghe da decubito. Ma il cane non è in pericolo di vita». Queste le parole del comandante della Polizia locale, Carlaberto Presicci. Ad avvertire la polizia locale è stato un passante che si trovava in quella zona e ad un tratto ha avvertito dei lamenti provenienti da un appezzamento di terra.
Immediati i soccorsi. Gli agenti appena sono arrivati sul posto hanno iniziato a scavare con le mani ed ecco che hanno visto u
na scena incredibile: Jerry immobile, disidratato, denutrito e che respirava a fatica. I suoi occhi erano coperti da una benda.
Ora – dalle ultime notizie – sembrerebbe che Jerry stia bene e sia stato affidato alle cure dei veterinari della locale Azienda Sanitaria. Brutta disavventura per il cagnolino ma ora è salvo.
Queste le parole del presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi: “Un fatto di di una gravità inaudita che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà di ignoranza, di intollerabile crudeltà”.
Successivamente il padrone è stato individuato e denunciato. Dinanzi agli agenti l’uomo avrebbe spiegato il motivo di tale gesto: era convinto che Jerry non era più vivo.
Il padrone è un uomo che vive con la moglie nel quartiere delle Grezze e ha l’hobby della caccia e possiede altri due o tre cani. Presto il piccolo Jerry verrà trasferito al canile di Desenzano. Speriamo che qualcuno decida di adottarlo e accudirlo.