Sembra non cambiare idea Hp in merito al pasticcio dei Touchpad scontati a 99 euro che sono stati messi in commercio con il sistema operativo Android 2.2 Froyo invece di webOS. Mentre è ancora in corso una indagine interna al colosso informatico per scoprire a chi è venuta la geniale idea di far uscire dalla fabbrica i modelli con un sistema operativo diverso da quello che avrebbe dovuto essere, sembra proprio che a pagarne le conseguenze siano i fortunati (a questo punto si fa per dire) che si sono accaparrati l’Hp touchpad a soli 99 euro.
E sì perchè pare proprio che Hp non abbia nessuna intenzione di far valere la garanzia sui modelli che dispongano di sistema operativo Android 2.2 Froyo invece di webOS. Insomma chi si è accaparrato il tablet in giacenza nei magazzini a prezzo ribassato con sistema operativo non previsto verrà penalizzato. Viene penalizzato in questo modo chi ha provveduto in prima persona a modificare il sistema operativo e anche chi non ha provveduto a mandare indietro il prodotto segnalandone il guasto. Phil Robb, direttore del programma open-source di HP, spiega il motivo alla base della decisione di non validare la garanzia sui prodotti con sistema operativo diverso da quello previsto: “una volta ha acquistato un TouchPad un utente ha il diritto di farne ciò che vuole, compreso il porting di Android, di MeeGo, o di qualsiasi v
ersione alterata di webOS.
Il problema è che in questo modo si può danneggiare il dispositivo e invalidare la garanzia, e HP non offrirà alcun aiuto”. Tutto chiaro insomma. Resta da capire chi ringraziare per aver modificato il sistema operativo prima che uscisse dalla fabbrica. A questo provvederà l’indagine interna che certamente farà luce sulla vicenda e che farà cadere qualche testa responsabile di una involontaria pubblicità negativa di cui Hp non sentiva proprio il bisogno.