Tunnel Gelmini: sul web si prende in giro il ministro

Continua ad essere presa in giro online il ministro Gelmini per il comunicato con cui voleva celebrare la partecipazione del governo italiano alla ricerca scientifica del Cern. E invece il suo comunicato stampa si è trasformato in un insopportabile boomerang che la perseguiterà chissà per quanto tempo. Il ministro per l’istruzione Gelmini se tornasse indietro certo farebbe a meno di scrivere e diramare quel comunicato in cui, dopo l’annuncio del Cern, si congratulava con gli autori dell’esperimento cui hanno preso parte anche alcuni italiani. Il ministro avrebbe forse fatto bene a chiedere la consulenza di qualche esperto per comprendere meglio il senso delle sue affermazioni. Nel comunicato si legge tra le altre cose che «il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo», frase che lascia intendere che gli scienziati siano riusciti a superare la velocità della luce mentre si tratta solo della constatazione, tra l’altro ancora da verificare, della velocità raggiunta dai neutrini.

tunnel gelmini

Ma la parte che sta tormentando il ministro è soprattutto quella in cui spiega che «Alla costruzione del tunnel tra il CERN e i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale s’è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro». Chiaro che non esiste alcun tunnel fisico, perchè i neutrini non ne hanno bisogno per viaggiare non interagendo con la materia. Insomma il tunnel Gelmini è già un cult.