Il sito della Protezione civile è letteralmente preso d’assalto in queste ore da quanti vogliono le ultime notizie e soprattutto le rassicurazioni su quello che accadrà con l’arrivo del satellite sull’atmosfera terrestre e sui detriti che non si sa ancora quali danno faranno. La Protezione civile è costantemente in comunicazione con gli enti americani e con la Nasa che sta cercando di calcolare minuto per minuto la traiettoria di caduta e le possibili ripercussioni sul suolo italiano dei detriti che non verranno distrutti con l’impatto. Ricordiamo che le dimensioni del satellite sono paragonabili a quelle di un grosso autobus.
Nonostante la Nasa non si sia voluta sbilanciare sul luogo dell’impatto, l’area è stata prima circoscritta al nord Italia e successivamente al Piemonte, anche se non ci sono certezze e la situazione è in continua evoluzione. Troppe le variabili da calcolare per considerare cosa accadrà, al punto che la Nasa stessa a dispetto dei modelli matematici sofisticati di cui è in possesso ha annunciato di non volersi e non potersi sbilanciare sul luogo esatto dell’impatto. Le raccomandazioni sono però di evitare luoghi all’aperto e di preferire posti chiusi possibilmente in edifici bassi. L’altra raccomandazione è quella di non raccogliere i detriti, nel caso in cui li rinveniste anche nei prossimi giorno, in quanto potrebbero essere tossici.