Qualcuno ricorderà il visionario film con Jim Carrey “Se mi lasci ti cancello”, in cui esisteva la possibilità di fare piazza pulita degli episodi negativi della propria vita, come un abbandono o un lutto, in modo da andare avanti evitando la sofferenza del passato.
Ora sembra che questa possa essere una possibilità non più da fantascienza, grazie agli studi di un gruppo di neurosci
enziati, guidato da Cristina Alberini dell’università di New York.
Pare siano sulla strada giusta per comprendere il metodo con cui cancellare le memorie di lungo periodo, che si ricollegano molte volte a eventi traumatici o dolorosi.
Allo stesso modo è possibile il processo inverso, per fare in modo che non si deteriorino i ricordi a causa di malattie degenerative. Il tutto potrebbe essere possibile grazie alla scoperta del meccanismo base del processo di consolidamento di determinati ricordi.
Pare che tutto dipenda da alcuni ormoni in grado di agire sulla memoria. Sollecitati in maniera diversa, possono cancellare o rafforzare la memoria in maniera selettiva, in modo da migliorare la qualità della viia. Sempre ricordando che spesso i cattivi ricordi, se ben metabolizzati, possono servire come bagaglio personale di esperienza per non ripetere errori.