Centrale Francia: paura in Italia. Stop nucleare

L’incidente avvenuto nel sito di Marcoule, nel sud della Francia, ha creato panico anche in Italia. Ritorna dunque l’incubo nucleare e si ritorna a parlare dei rischi connessi alla creazione di una centrale. Gli ambientalisti chiedono: “Ancora scarsa trasparenza e sicurezza. Stop al nucleare in Europa”.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente dichiara: “Quanto sta accadendo in queste ore nel sud della Francia, con l’esplosione di un impianto di trattamento di scorie nucleari a Marcoule, dimostra ancora una volta che la filiera nucleare non è né trasparente né sicura e ci conferma la lungimiranza dei cittadini italiani”.

E ancora: “L’Unione europea deve uscire dal nucleare come hanno già deciso Germania e Svizzera, anche perché oggi le fonti rinnovabili rappresentano una valida alternativa”.Centrale Francia: paura in Italia. Stop nucleare

Parole forti ma che provengono dalla paura di una forza maggiore. All’indomani del disastro di Fukushima e del referendum, si torna dunque sul tema del nucleare analizzando i pregi e i difetti. Gli ambientalisti ovviamente calcano la mano sugli aspetti negativi del nucleare.

“Il ministro Prestigiacomo venga immediatamente in aula a riferire sul gravissimo incidente nucleare avvenuto in Francia. Non è possibile passare da una tragedia annunciata all’altra senza fare definitiva chiarezza anche sull’agenzia per la sicurezza nucleare rimasta senza compiti e senza una guida, dopo l’abbandono da parte di Veronesi”, ha dichiarato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici: “C’è da sperare che le conseguenze siano il più limitate possibile, in ogni caso è necessario che le autorità italiane attivino subito i controlli e le misure necessarie sui territori più vicini all’area dell’incidente”

E ancora: “Siamo di fronte ad un altro incidente che conferma quanto giusta sia stata la scelta del popolo italiano, con il referendum, di bloccare lo sgangherato e costosissimo piano nucleare del governo”.