Grattachecca nei quiz alla Sapienza: le conseguenze

Dopo la rabbia, l’ironia. Su internet si ride sulla domanda al test per il corso di Professioni sanitarie della Sapienza, contenente un quesito di logica sui gusti della gratachecca (granita) di uno dei locali più famosi di Roma.

I responsabili dell’Università capitolina difendono la legittimità della scelta fatta, mentre gli studenti e non solo non ci stanno. Soprattutto quelli che hanno risposto in maniera errata alla domanda, e che dopo un’estate passata sui libri a prepararsi su domande di cultura generale e materie specifiche, sono caduti su un quesito per il quale non si riesce a trovare una spiegazione convincente, nonostante le tesi di chi l’ha selezionato.

Ma non c’è solo la rabbia e l’ironia a tenere banco in queste ore. Ci sono anche le minacce di azioni legali da parte del Codacons, che sta pensando a una class action per difendere i diritti degli studenti che si sentono penalizzati da una decisione che al di là di qualunque giustificazione resta discutibile: «La prova del nove che conferma la necessità di eliminare i test di ammissione. È assurdo, infatti, che il Governo voglia modificare l’art. 41 della Costituzione sulla l

Grattachecca nei quiz alla Sapienza: le conseguenze

ibera iniziativa economica e poi impedisca il libero accesso alle professioni».

Non ci sta nemmeno l’Unione degli universitari: «Sembra una barzelletta, invece purtroppo così non è. Da anni l’Udu lotta contro il sistema del numero chiuso, in quanto metodo iniquo di sbarramento a priori all’accesso al sapere. Inoltre, come sindacato universitario, abbiamo sempre denunciato che i test non hanno nessun valore di selezione e che spesso le domande presentano errori o vertono su argomenti al limite dell’assurdo. Ne è questo un chiaro esempio: come

si può pensare che per accedere alla formazione di una professione sanitaria si debbano sapere le specialità di un chiosco romano?».