Super donatore negli Usa: ha più di 150 figli

Aveva immaginato una rimpatriata con3, al massimo quattro fratelli del suo bambino, nato sette anni grazie a un donatore di sperma.

E così Cynthia Daily e il suo compagno si sono messi alla ricerca dei bambini nati grazie alla donazione dello stesso uomo. Ma la realtà ha superato l’immaginazione, perchè la donna, cercando cercando, ha alla fine scoperto che il vero padre di suo figlio era stato ‘utilizzato’ per mettere al mondo qualcosa come 150 bambini diversi. E il computo finale potrebbe essere ancora maggiore.

E così sul sito web che la donna ha realizzato per monitorare le nascite dallo stesso padre, le adesioni sono arrivate a 150. E probabilmente aumenteranno, senza considerare le madri che magari non hanno gradito l’invito e sono rimaste nell’anonimato.

E così negli Usa impazza la polemica per uno strumento del quale spesso si abusa e per il quale non c’è controllo. Con la conseguenza inevitabile che da un solo padre nascano tanti figli. I rischi sono che malattie genetiche non scoperte si diffondano senza controllo, senza considerare che alla fine si potrebbe incorrere nel rischio di incesti artificiali inconsapevoli, con il pericoli di nascite con malformazioni o problemi mentali.

Secondo il quotidiano statunitense “The New York Times” il rischio deriva dal business che le cliniche della fertilità riescono a mettere in piedi. Inevitabilmente le scelte sui cataloghi si concentrano su alcuni donatori in particolare, che riscuotono il coSuoer donatore negli Usa: ha più di 150 figlinsenso delle future mamme.

Curriculum universitari, intelligenza evidente e bell’aspetto inevitabilmente portano alcune donne a puntare tutte sullo stesso uomo.

Ma ciò che andrebbe corretto è l’assenza di limite che esiste negli Stati Uniti infatti – al contrario di altri Paesi quali Gran Bretagna, Francia o Svezia – al numero di bambini che un singolo donatore può generare. Il tutto nonostante la comunità scientifica, in base a calcoli e stime, abbia sempre raccomandato di non superare le 25 nascite ogni 800mila abitanti.