Alla fine l’aumento dell’Iva di un punto diventa realtà insieme al contributo del 3% per chi guadagna più di 500mila euro. Sono questi i responsi dell’incontro avvenuto a palazzo Grazioli dove si è svolto il vertice di maggioranza tra il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell’economia Giulio Tremonti. Si dovevano definire gli ultimi dettagli sulla manovra economica. In questo momento il Consiglio dei ministri è riunito a Palazzo Chigi alle 18 per autorizzare il voto di fiducia.
Sembra non resti altra strada al governo se non quella di porre la fiducia sul Testo Commissione della Manovra. Ma rispetto al testo di qualche giorno fa, alla fine si è deciso per il sì all’aumento di un punto dell’Iva. Nessun accenno invece alla possibilità di aumentarlo di due punti per un trimestre all’anno.
Lo scopo del punto in più sull’imposta valore aggiunto è quello di migliorare i saldi del bilancio pubblico fino ad arrivare all’ambizioso obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014.
Per compensare le inevitabili critiche di derivanti da questa decisione, Berlusconi e Tremonti hanno deciso di dare anche un segnale forte riguardante la tassazione dei grandi patrimoni, fissando il contributo del 3% sopra i 500.000 euro.
Nel nuovo testo si parla anche di adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014. Poi dopodomani ci sarà in Consiglio dei Ministri l’approvazione dell’introduzione in Costituzione della “regola d’oro” sul pareggio di bilancio. Infine per quel che riguarda le Province, abolite dalla Manovra Finanziaria, si procederà all’attribuzione delle competenze relative agli enti soppressi nei confronti delle Regioni.
e l’attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province. Invece, per le altre aliquote Iva (rispettivamente al 10 e al 4%), secondo quanto riferiscono fonti di governo, resta in piedi l’ipotesi di innalzarle entrambe di un punto percentuale. In questo modo, passerebbero rispettivamente all’11% e al 5%. Il gettito previsto, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe stato quan
tificato in 6 miliardi.
Il capogruppo Pdl Gasparri ha assicurato che la manovra riceverà l’approvazione del Senato nel giro di 24 ore: “La conferenza ha preso atto dell’intenzione del governo di porre la fiducia in vista della presentazione di un emendamento che verrà varato dal Consiglio dei ministri. Noi comprendiamo l’esigenza del governo di garantire il rafforzamento della manovra, come auspicato anche dal presidente della Repubblica, e il rispetto dei tempi che richiedono la conclusione entro domani”.