Manovra Finanziaria 2011: pensioni e abolizione enti

Una manovra finanziaria da complessivi 130 miliardi non poteva certo sperare di filare liscia come l’olio. L’ambizioso progetto del pareggio di bilancio del ministro Tremonti certo non può essere ottenuto attraverso scelte indolori. Ma i punti cardinManovra Finanziaria 2011: pensioni e abolizione entie della nuova Manovra Finanziaria 2011 stanno provocando più di un terremoto nella politica italiana, sia in seno alla maggioranza che all’esterno. I punti più caldi sono quelli relativi alle pensioni, che costituiscono uno dei fondi dai quali attingere per risanare i bilanci dello stato. Bossi è fermamente convinto a fermare la volontà di Tremonti di anticipare l’innalzamento della soglia a 65 anni.

Una decisione che trova il plauso di Luca Cordero di Montezemolo, che si è attirato le ire del leader del Carroccio. Altro punto scottante quello relativo all’abolizione degli enti. Berlusconi si è detto favorevole all’abolizione delle province, ma ci sono anche oltre mille piccoli comuni a rischio estinzione. Le associazioni di categoria sono sul piede di guerra, sostenendo che questi comuni costano complessivamente allo Stato quanto una manciata di deputati.