Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Nature” ha scoperto il processo che sta alla base della sclerosi laterale amiotrofica (Sla). I ricercatori della Feinberg School of Medicine della Northwestern University (Chicago, Stati Uniti) hanno affer
mato che la causa di questa invalidante malattia è legata al mancato funzionamento del sistema cellulare di «riciclaggio» delle proteine nel midollo spinale e nel cervello.
Il sistema di riciclaggio non funziona quando si ha una totale assenza dell’attività della proteina ubiquilina 2. Il coordinatore dello studio è Teepu Siddique, il quale ha dichiarato: “questi risultati aprono un nuovo scenario nella ricerca di trattamento efficace per la Sla. Ora sarà possibile testare nuovi farmaci che, regolando questo sistema o ottimizzandolo, facciano funzionare il tutto nel modo corretto”.
La Sla (sclerosi laterale amiotrofica), è ben conosciuta come una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che colpisce i neuroni responsabili del movimento.
Tale malattia solitamente colpisce circa 350 mila persone in tutto il mondo. Dai dati inoltre emerge che la metà dei pazienti non riesce a sopravvivere entro tre anni. La SLA è una patologia rara (1-3 casi ogni 100.000 persone all’anno) e sporadica (le forme familiari sono circa il 10% del totale dei pazienti).