I risultati dell’autopsia non hanno portato alla luce la causa della morte della ca
ntante britannica Amy Winehouse. La cantautrice è morta nella sua casa a nord di Londra. Ora tutti attendono il risultato dell’esame tossicologico che sarà pronto tra massimo quattro settimane.
Secondo alcune fonti sembrerebbe che l’ipotesi più probabile sia un cocktail di droghe, alcol e farmaci. Per ora gli investigatori, in seguito al sopralluogo fatto nell’abitazione di Amy, non hanno trovato nulla che possa avere riferimento con la sua morte.
La casa discografica in una nota dichiara: “Siamo profondamente rattristati per la perdita improvvisa di una musicista di talento, grande artista e performer, le nostre preghiere vanno alla famiglia di Amy, agli amici e ai fan in questo momento difficile”.
Dalle ultime notizie si è scoperto che al momento del ritrovamento (sabato pomeriggio alle 16) il Metropolitan Police di Londra non aveva riconosciutola cantante: “La polizia è stata chiamata dal servizio di ambulanza di Londra presso un indirizzo di Camden Square NW1, verso le 16.05 a seguito di segnalazioni di una donna trovata morta”.
In tutti questi anni Amy Winehouse ha sempre lottato contro droghe, alcol, anoressia e bulimia. Amy è una delle più grandi voci del rock degli ultimi decenni. La cantante ha veramente vissuto una discesa verso l’inferno.