Questo pomeriggio il Piemonte è stato colpito da una scossa di terremoto di magnitudo 4,3. I cittadini di Torino e provincia hanno avvertito il terremoto alle ore 14,30. In queste ultime ore ci sono state tantissime chiamate ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile. A dirlo è il sindaco di Torino, Piero Fassino che ha oggi rassicurato i cittadini dichiarando che “La situazione è sotto controllo e le strutture di protezione sono allertate”. Dalle ultime fonti sembrerebbe che il terremoto non abbia provocato danni gravi nè a persone nè a cose.
Nel primo pomeriggio, tantissima gente si è riversata per le strade alla ricerca di un posto sicuro. Tanta la paura per i cittadini piemontesi che non assistevano ad una scossa di terremoto dal gennaio del 1980.
Antonio Piersanti, funzionario della sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica spiega: «Dal punto di vista del meccanismo è presto per dire che tipo di terremoto sia stato, ma in ogni caso stiamo parlando della normale attività sismica della penisola italiana, niente di anomalo».
La zona interessata dalla scossa «è soggetta a una certa sismicità. Non era attiva una sequenza sismica e per ora non abbiamo registrato repliche significative».
L’epicentro del sisma è tra i comuni di Giaveno, Pinerolo, Cantalupa e Cumiana, in provincia di Torino. La profondità è di 25 chilometri: «È un terremoto profondo – dichiara Piersanti – e naturalmente questo tipo di profondità fa sì che la zona di risentimento sia più ampia. Per questo il terremoto è stato sentito bene anche a Torino e a qualche decina di chilometro di distanza dall’epicentro. Con una magnitudo intorno a 4 ma una scossa meno profonda, ad esempio 4 km, le vibrazioni sono più forti, ma l’area in cui si avvertono più ristretta».
Il sisma ha inoltre mandato ko i cellulari. La rete è risultata fuori uso per qualche minuto.