E mentre la Procura di Ascoli Piceno ha chiesto l’arresto di Salvatore Parolisi ecco che intervengono anche i legali del militare. Parolisi sembra dunque essere l’unico indagato nell’omicidio della moglie 29enne Melania Rea.
Gli avvocati di Salvatore Parolisi sono però convinti che ad uccidere Melania è stata una donna. Valter Biscotti e Nicodemo Gentile dichiarano:
«Si chiede l’arresto di un uomo, ma gli accertamenti lasciano intendere che l’omicidio è stato compiuto da una donna».
I legali si riferiscono ai risultati della perizia fatta dal medico legale.
Sembrerebbe infatti che sia stato trovato Dna femminile sotto l’unghia dell’anulare della mano sinistra.
«Questi dati consentono la rovina del castello accusatorio a senso unico contro Parolisi tralasciando altre piste». I legali Biscotti e Gentile sono dunque esterefatti del fatto che, a seguito di questi dati, la Procura indaghi solo su Parolisi e non cerchi altri indizi su una presunta donna.
Siamo dunque ad una svolta nel caso Melania Rea oppure no?