Ore sette del mattino: la Nuova Zelanda viene colpita da un violento terremoto di magnitudo 7.9. Epicentro: 48 chilometri di profondità. E’ scattato nelle ultime ore l’allarme tsunami. Il pericolo di un’onda anomala era rientrato ma ora è ricomparso.
Lo tsunami, secondo i ricercatori, potrebbe colpire tre zone: le coste di Nuova Zelanda, Isole Kermadec e arcipelago di Tonga. I cittadini del luogo sono terrorizzati.
L’Usgs, l’istituto geologico statunitense, afferma di non sapere ancora con certezza se il fenomeno tsunami si sia già messo in moto o meno.
Se l’onda anomala dovesse realmente formarsi, schiaccerebbe per prima 
le coste di East Cape, in Nuova Zelanda, e successivamente con la sua potenza si abbatterebbe su Aukland.
Il centro parla di possibili onde “distruttive lungo i litorali della regione vicina all’epicentro del terremoto”.