Una vera e propria tragedia è avvenuta ieri mattina a Marina di Ravenna, nelle acque antistanti il bagno Singita. Ci sono stati due annegati: Marco Colombaioni, milanese di 28 anni, accompagnatore volontario italiano e George Munyua Gathuru, kenyota di 15 anni.
Altri ragazzi africani sono ricoverati all’ospedale Santa Maria delle Croci. Dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe che uno di questi sia in condizioni critiche.
Il tutto è avvenuto dinanzi bagno 26. I ragazzi provenienti da Kenya e Zambia, si trovavano li perchè oggi avrebbero dovuto prender parte ad uno spettacolo chiamato “Viaggio dell’amicizia” nel Ravenna Festival.
L’uomo ha perso la vita per salvare i cinque ragazzi africani in seria difficoltà a causa del mare molto mosso di ieri mattina. Ieri a prender visione dell’incidente, bsi è presentata anche la direttrice del Festival, Cristina Mazzavillani Muti.
Il 15enne, nonostante ci fosse la bandiera rossa, si era tuffato in mare in compagnia di due amici: un 16enne, un 17enne e un bimbo di 10 anni. Il mare era molto agitato e a causa della forte corrente i ragazzi non riuscivano a tornare a riva.
L’uomo di 28 anni si trovava in spiaggia quando a un tratto ha visto i ragazzi in difficoltà e si è tuffato in mare per salvarli. Sono intervenuti anche i bagnini.
Il milanese è stato ritrovato dopo alcuni minuti. Il personale sanitario ha provato a rianimarlo con l’elimedica, ma non ce l’ha fatta. Sono intervenute sul posto le motovedette della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto e i gommoni dei Vigili del Fuoco.
In una nota del Ravenna Festival si legge: “In attesa che gli artisti prendano la non facile decisione di continuare o meno gli impegni previsti, ci stringiamo uniti alle famiglie e alle comunità così duramente provate, in particolare ai famigliari del giovane eroe Marco Colombaioni che ha sacrificato la propria vita salvandone altre”.