La Camera ha così deciso. Ha approvato con un margine di 18 voti il ddl in merito al processo breve. L’obiettivo del piano di legge è quello di accorciare i termini della prescrizione per gli incensurati. L’opposizione continua intanto a ribadire la sua posizione discordante. Nonostante i tentativi di ostruzionismo dunque il ddl è stato approvato.
Nel dettaglio ci sono stati 314 sì e 296 no. L’opposizione ha votato per il no sventolando una copia della Costituzione. Ora il provvedimento torna al Senato.
Ancche ieri l’opposizione all’interno di Montecitorio si è fatta sentire. In particolare l’ostruzionismo da parte di Pd e Idv. L’assemblea a Montecitorio ha iniziato a votare solo alle 11,30.
L’opposizione continua ad affermare che tale ddl non è altro che una “legge ad personam”. Franceschini dichiara: “Vergogna si somma a vergogna. La maggioranza non ha voluto consentire neanche lo stralcio della norma che consente la prescrizione breve per il reato di omicidio plurimo. Quello che riguarda la strage di Viareggio e l’Aquila”.