Ieri sono giunte al Tribunale di Milano le liste dei testimoni dell’accusa e della difesa. Tra i nomi presentati dai legali del Presidente del Consiglio compaiono quelli di: Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e George Clooney. Il 6 aprile avrà inizio il processo Ruby che vede accusato il premier di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Ricordiamo che al momento dei fatti, durante i festini ad Arcore, avrebbe preso parte la minorenne marocchina Karima.
Intanto ritorna la discussione in merito al conflitto d’attribuzione dei pm di Milano. Gianfranco Fini afferma che è Montecitorio che deve “decidere sul conflitto di attribuzione”. Questo è quanto ha dichiarato questa mattina Fini nell’Ufficio di Presidenza.
Il Presidente della Camera Fini durante la riunione dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio dichiara: “Quali che siano le conclusioni cui perverrà l’Ufficio di Presidenza, l’Assemblea deve essere comunque chiamata a pronunciarsi secondo le modalità procedurali che la prassi ha consolidato a riguardo”.
Inoltre ha aggiunto che la composizione dell’Ufficio d
i presidenza deve avere la prevalenza numerica delle opposizioni rispetto alla maggioranza. L’ufficio è formato da 10 membri dell’opposizione e da 9 della maggioranza.
Inoltre da alcune fonti sembrerebbe che il voto dell’Ufficio di presidenza è previsto entro la giornata di oggi. Fini afferma: “L’Aula sarà coinvolta “secondo le modalità procedurali che la prassi ha consolidato al riguardo”.
Intanto l’opposizione critica l’operato e la decisione da parte della maggioranza di discutere subito alla Camera il ddl sul processo breve. Casini dichiara così a Montecitorio: “E’ una vergogna!. Spunta il solito provvedimento che serve a placare le ossessioni giudiziarie di Berlusconi”.