Continua l’allarme a Lampedusa. Nelle ultime 24 ore sono sbarcati circa 1933 migranti e non lontano dalla costa, al largo dell’isola è stato soccorso un’altro barcone pieno di altre 300 persone. Tra questi ci sono molte donne e bambini. In soli tre giorni sono arrivate 3.700 persone.
A far mantenere la calma è stato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che invita ad evitare reazioni un pò sbrigative e a ricordare il nostro passato di Paese di emigranti. Ecco le parole invece del prefetto di Palermo e commissario per l’emergenza, Giuseppe Caruso: “Avremo una capacità di accoglienza e di trasporto per circa 10mila persone e quindi saremo in grado di fare cessare l’emergenza a Lampedusa”.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, dichiara in merito all’emergenza a Lampedusa: “quanto dichiarato dal commissario straordinario per l’emergenza a proposito del piano di svuotamento dell’isola di Lampedusa. Il piano,
deciso dall’Unità di crisi del Viminale, verrà portato per l’approvazione al Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo”.
Aumenta la tensione da parte dei cittadini del posto. Un gruppo di lampedusani oggi ha rivoltato cassonetti e bloccato il transito. Le persone gridano durante la manifestazione: “Noi siamo il popolo di Lampedusa, lo sappiano i leghisti che ci costringono a vivere in questa situazione. Rivogliamo indietro la nostra libertà, solo questo chiediamo. Difendiamo la nostra dignità, siamo stanchi”.
Il cardinale presidente Angelo Bagnasco ha dichiarato: “Di fronte all’emergenza dei flussi migratori e all’arrivo di tanti profughi, gli abitanti di Lampedusa non devono sentirsi soli”.