Continua l’allarme radiazioni in Giappone. E’ un Paese ormai devastato e si aggrava il bilancio delle vittime. Il numero dei dispersi si aggira intorno ai 20 mila. E’ il sesto giorno di terrore nel nort-est del Giappone.
La paura più grande è legata alle centrali nucleari di Fukushima, dove in questi ultimi giorni i reattori hanno subito diversi danni sprigionando una nube tossica che in un primo momento si stava dirigendo verso Tokyo.
Nelle ultime 48 ore infatti gli esperti parlavano di “rischio apocalisse”. La nube tossica ieri si è spostata dalla terra ferma verso l’oceano. E il livello di radioattività è schizzato alle stelle. Ricordiamo che il premier giapponese ha fatto evacuare tutta la zona nel giro di 30 chilometri.
Preoccupazione per il reattore n.4 della centrale di Fukushima. E’ giunto infatti il cannone d’acqua richiesto dalle autorità comp
etenti per raffreddare il reattore. Ricordiamo che tutti i tentativi di raffreddamento precedentemente utilizzati sono falliti. Sembrerebbe inoltre che le barre di combustibile nucleare abbiano raggiunto temperature ritenute ad alto rischio. Intanto i tecnici stanno cercando di tenere sotto controllo anche gli altri reattori presenti nella centrale nucleare giapponese.
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha recentemente dichiarato che la situazione è allarmente e che bisogna intervenire celermente. La Tepco e l’Autorità per la sicurezza nucleare e industriale (Nisa) hanno affermato che tutti i reattori sono sotto controllo. Nel numero 1, 2 e 3 sono riprese le operazioni volte al raffreddamento con acqua marina e boro.