Giappone terremoto: aiuti internazionali

In queste ultime ore sono giunti i primi soccorsi internazionali. Il nord-est del Giappone è stato vittima della furia del terremoto e dello tsunami. Aumenta intanto il numero delle vittime.

Nelle prossime 24 ore sono attese squadre cinesi, britanniche, francesi, tedesche, americane, messicane, australiane e neozelandesi. Saranno ben 70 i Paesi, insieme alle organizzazioni straniere, a fornire assistenza al Giappone.

Il Paese devastato attende anche una squadra  di esperti italiani della Protezione civile e della Cooperazione internazionale della Farnesina.  Intanto gli Stati Uniti hanno inviato 2 esperti nucleari in grado di appurare la situazione nella centrale nucleare di Fukushima.

A questo proposito il portavoce del governo Yukio Edano ha affermato che il pericolo di esplosione permane anche per l’edificio che ospita il reattore numero 3. Sembrerebbe intanto che il livello di radioattività creatosi intorno alla centrale nucleare di Fukushima, una delle più grandi al mondo, sia diminuito nelle ultime ore. Sono state fatte allontanare dalla zona della centrale Giappone terremoto: aiuti internazionaliben 140 mila persone.

A nord-est delle coste giapponesi è arrivata la portaerei americana “Ronald Reagan”. Sono dunque iniziate le operazioni di aiuto. Dotsu, il coordinatore di una squadra del gruppo umanitario “Medici Senza Frontiere” ha affermato: “Al momento, c’è pochissima elettricità e soprattutto non c’è acqua”.

Per il Giappone questo è un momento molto critico da superare. Il premier giapponese Kan Naoto, facendo un discorso alla nazione ha detto: «Chiedo a tutti la massima unità». Ora la paura è che anche il reattore numero 3 possa esplodere.