E’ trascorsa una settimana dal ritrovamento del piccolo corpicino della 13enne Yara. Il corpo è stato trovato da un passante in aperta campagna a 9 chilometri da Brembate.
Continuano intanto le indagini da parte delle autorità competenti per capire cosa sia realmente accaduto la sera del 26 novembre scorso.
L’esito dell’esame autoptico eseguito sul corpo di Yara all’Istituto di Medicina legale di Milano, lascia ancora molti dubbi. Gli inquirenti intanto abbandonano la pista del coltello. Si pensa infatti che le 6 ferite siano state fatte da un cacciavite o punteruolo.
Sembrerebbe inoltre – secondo quanto affermano gli inquirenti – che l’omicidio sia stato eseguito da una sola persona, si pensa ad un uomo. Le autorità sono alla ricerca di qualsiasi elemento utile ai fini dell’indagine. L’obiettivo dunque è quello di capire chi sia stato l’autore di questa tragica storia.